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Call for Action: i progetti selezionati

Soil PortraitsDopo il successo del 2022, anche per l'edizione 2024 la biennale svizzera del territorio ha proposto una Call for Action sul tema Back to the Future. Il bando è stato aperto a studenti/esse e professionisti/e di ogni età e di tutto il mondo e ha richiesto come fattore fondamentale l'uso dell'immaginazione: le proposte erano aperte a qualsiasi formato, dalle installazioni a vari tipi di performance e opere d'arte, purché in relazione con il tema della Biennale.

Lo scopo della call è stato quello di interagire con i e le partecipanti, trasformando il dibattito teorico in un'azione concreta, per promuovere interesse e riflessioni sulla progettazione del nostro ambiente futuro.

Tra le oltre 120 proposte ricevute, il Comitato di Selezione ha scelto 10 progetti, da allestire nel parco di Villa Saroli e presentare durante la 5a Biennale svizzera del territorio. Le opere sono in esposizione fino al 30 novembre 2024.

I 10 progetti selezionati:

  • At the tone the time will be (Flavio Maria Gorgone, Victor Müller, Pierre Musy)

  • Bake to the future (Maximiliano Ciovich, Inés Ariza, Gerhard Bliedung)

  • Border-crossing (Thiago de Almeida and Priscilla Bellas, Gabriel Biselli, Guilherme Pianca)

  • Gypsotechno (HPO collective)

  • Looping wreath (Anton Krebs, Alicja Prusinska, Bartosz Bukowksi, Zuzanna Siedlecka)

  • Notti future (Maria Clara Castioni, Roberto Zancan)

  • Punto di rugiada (Joanna Lewanska, Walter Toccaceli)

  • Recording utopias (Angelika Hinterbrander, Laura Margarete Bertelt)

  • Transhumance (Arianna Frascoli, Capucine Fouquin, Augustin Clément)

  • Soil Portraits (Stefan Breit, Uxía Varela)