Una manifestazione aperta e diffusa tra Mendrisio, Bellinzona e Lugano.
Le attività in programma animeranno la “Città Ticino” in linea con la filosofia della biennale svizzera del territorio.
Giovedì 1° ottobre una conferenza di apertura presso USI Accademia di architettura, Mendrisio. Una serata di dibattito interno al mondo dell’architettura e della progettazione, dedicata ai valori di responsabilità politica e civile della disciplina, su temi fondamentali quali l’abitare, il riuso e la partecipazione della cittadinanza.
Venerdì 2 ottobre la giornata organizzata in collaborazione con il Dipartimento del territorio del Canton Ticino e la Città di Bellinzona, si apre con una passeggiata urbana nei luoghi che più rappresentano la trasformazione della città, dalle frange industriali agli spazi pubblici, dalle aree di rinaturazione ai nuovi poli abitativi e scolastici. Il percorso si conclude al Bagno pubblico di Bellinzona, progettato dall’architetto Aurelio Galfetti con Flora Ruchat-Roncati e Ivo Trümpy alla fine degli anni Sessanta, creando un ideale collegamento con la sessione pomeridiana: il Simposio si terrà infatti presso la sede dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB), sua ultima opera.
Questa giornata propone una riflessione sulla vocazione di un territorio particolare, ponte fra nord e sud Europa, collocato tra la metropoli lombarda e il resto della Svizzera, caratterizzato da dinamiche complesse ed equilibri fragili. Due tavole rotonde per interrogarsi su queste condizioni, immaginare la vocazione futura del territorio e individuare gli strumenti con cui agire nel presente.
La sera, inaugurazione dei progetti nel parco di Villa Saroli. Nel parco della Villa saranno svelate le 10 installazioni selezionate tramite la Call for Action, visibili al pubblico fino al 28 novembre.
Sabato 3 ottobre il Simposio si trasferisce al Consolato Generale d'Italia a Lugano, per una giornata dedicata al tema del "care" con la partecipazione di relatori e relatrici internazionali. Lecture, case study, dialoghi e le presentazioni selezionate dalla Call for Pecha Kucha si alternano nel corso della giornata, portando esperienze e prospettive nazionali e internazionali sul tema.
La serata si conclude al parco di Villa Saroli, dove le installazioni si attivano attraverso momenti performativi e prosegue con un momento conviviale aperto al pubblico, in continuità con lo spirito partecipativo che attraversa l'intera manifestazione.
Tre giornate intense: un'occasione per sperimentare come la cura del territorio passi anche attraverso le pratiche dell'incontro, dello scambio e della costruzione di una dimensione collettiva.