Mediazione giovani
Mediazione Giovani 2025/2026: dalla scuola allo spazio pubblico
Progettare, costruire, partecipare: un percorso di cultura dell’ambiente costruito che porta le idee degli studenti nella città.
Nell’anno scolastico 2025/2026, Mediazione Giovani – Laboratori di cultura urbana ha coinvolto per la prima volta gli studenti e le studentesse del Centro Professionale Tecnico Lugano-Trevano in un percorso dedicato alla progettazione e alla rigenerazione dello spazio pubblico.
Il progetto, promosso da Istituto Internazionale di Architettura, nasce con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla cultura dell’ambiente costruito, offrendo loro gli strumenti per leggere il territorio, comprenderne le trasformazioni e partecipare consapevolmente alla sua progettazione.
Mediazione Giovani si sviluppa attraverso il dialogo tra scuola, istituzioni, professionisti e imprese. Questa rete ha permesso di trasformare un'esperienza educativa in un intervento concreto per la città, creando allo stesso tempo uno spazio di confronto tra le competenze della scuola e quelle del mondo professionale.
L'edizione 2025/2026 è stata realizzata in collaborazione con la Città di Lugano, la Commissione di Quartiere Loreto, Veragouth e Xilema, Lugano Convention & Exhibition e la Divisione Spazi Urbani, con il fondamentale sostegno di Coop Cultura.
Isole d'Estate 2026: imparare costruendo
Il tema dei laboratori 2025/2026 — "Progettare la città in un clima che cambia" — ha posto al centro gli effetti del cambiamento climatico negli ambienti urbani, con attenzione al fenomeno delle isole di calore e alle strategie di adattamento e sostenibilità. Gli studenti e le studentesse hanno lavorato sulla possibilità di trasformare temporaneamente lo spazio pubblico attraverso installazioni capaci di migliorare il comfort ambientale e favorire l'incontro e la condivisione degli spazi.
Il percorso ha preso avvio con un sopralluogo nell'area di Piazza Castello e del quartiere Loreto, in dialogo con la Commissione di Quartiere. Ogni gruppo ha quindi elaborato una proposta progettuale completa — analisi territoriale, disegni tecnici, modello in scala — presentata pubblicamente a Villa Ciani davanti a docenti, professionisti e rappresentanti della Città di Lugano.
In questa edizione, il percorso non si è fermato alla presentazione. Alcune delle proposte sono entrate nella fase esecutiva e sono state trasformate in due installazioni temporanee nello spazio pubblico di Lugano, realizzate durante l'estate 2026. Gli studenti e le studentesse hanno così seguito l'intero processo: dall'analisi del contesto alla costruzione, nei laboratori di Veragouth e Xilema, osservando anche l'utilizzo delle macchine a controllo numerico. Particolare attenzione è stata dedicata al riuso dei materiali — pallet in legno, pannelli congressuali e materiale vegetale delle serre comunali — trasformando la costruzione in un'occasione concreta di riflessione sull'economia circolare.
L'installazione realizzata in Piazza Castello è stata inoltre inserita nel programma del LongLake Festival 2026, entrando a far parte del calendario delle iniziative estive della città.











