da scuola a forum dell’architettura, dal 1983 ai giorni nostri: un progetto in costante evoluzione

Nel 1983 il Southern California Institute of Architecture (SCI-Arc) di Los Angeles
apre la sua sede europea a Vico Morcote, piccolo borgo medievale situato sulle colline soprastanti il lago di Lugano, nella Svizzera italiana. Il Canton Ticino è rinomato a livello internazionale per la concentrazione di architettura contemporanea e rappresenta quindi il contesto ideale per un curriculum che si basa sul connubio tra studio e viaggi. La scuola si stabilisce in una villa sorta nel XIX secolo sulle rimanenze di un antico convento, databile a epoca antecedente il XVI secolo.

SCI-Arc Vico richiama studenti e docenti da tutti i continenti. In questo clima di apertura culturale e scambio tra docenti e studenti di passaggio con architetti locali, si forma quella generazione di architetti ticinesi che insegneranno in seguito ai Politecnici Federali di Zurigo e Losanna e che daranno vita all’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana).

Nel 1990 la scuola di Vico Morcote diventa una fondazione chiamata i2a istituto internazionale di architettura. Abbandonata la formula del legame vincolante con una sola università (la SCI-Arc di Los Angeles), i2a inizia così a ospitare più università durante l’anno, offrendo agli studenti non soltanto un diverso approccio alle tematiche progettuali, ma anche un’occasione di confronto e di scambio con chi proviene da altre scuole e culture.

Parallelamente si istituisce un programma di ricerca con la collaborazione del Centre Canadien d’Architecture (CCA) di Montréal, una delle più importanti istituzioni al mondo per la ricerca in architettura, sede di un prestigioso archivio e di un museo.

Con questo sistema di sinergie si mira a esprimere al meglio le potenzialità del luogo, individuabili soprattutto nella sua storia – in quanto prima università di architettura nella regione – ma anche nella posizione centrale in Europa e nell’ubicazione in un antico monastero dove si concentrano, in un unico edificio, spazi abitativi, lavorativi e conviviali. Peculiarità che fanno quindi di i2a un centro di studio nel quale si intersecano, implementandosi, varie funzioni.

Contribuiscono alla realizzazione di quest’impresa anche eventi pubblici durante tutto l’arco dell’anno – mostre, conferenze, tavole rotonde e installazioni – con lo scopo di animare il dibattito culturale, come pure programmi didattici destinati a utenti molto diversi per età e formazione – dai bambini agli universitari – per sensibilizzare alle tematiche legate al territorio, all’ambiente e alla realtà contemporanea, con l’intento di completare l’offerta già presente nel territorio.